La famiglia

(artt. 2, 29, 30 e 31 Cost.; artt. 159 ss c.c.; L. 19-5-1975, n. 151; art. 16 Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo; Corte Cost. sent. 7-4-1988, n. 404; artt. 26-37, L. 31-5-1995, n. 218)

La famiglia è la prima delle formazioni sociali ove l’uomo svolge la sua personalità (art. 2 Cost.). L’art. 29 della Costituzione proclama che la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, il quale è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi.
L’art. 30 della Costituzione proclama che è dovere dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio.
La disciplina della famiglia è stata riformata dalla L. 151/75, che ha ribadito tra l’altro il principio di eguaglianza giuridica tra coniugi; la possibilità di riconoscere figli naturali con identici diritti successori rispetto a quelli legittimi; la esercitabilità della potestà sui figli da parte di entrambi i genitori, non sussistendo più l’istituto della patria potestà.

La legge di riforma ha, inoltre, individuato il regime di comunione dei beni tra coniugi come regime patrimoniale legale della famiglia, salva diversa convenzione.

  • Famiglia di fatto

E’ costituita da persone di sesso diverso che convivono more uxorio (cioè secondo modelli comportamentali simili a quelli del rapporto matrimoniale, ma senza alcun vincolo coniugale) ed, eventualmente, dai figli di esse.

Tale famiglia di fatto non è, quindi, fondata sulla istituzione del matrimonio: essa, pur essendo priva d’una tutela specifica, assume tuttavia rilievo a taluni effetti.